I racconti del CAI Rovato: Una fatica ripagata – Pizzo Badile Camuno – di Giovanni

Una fatica ripagata – Pizzo Badile Camuno – di Giovanni – 29 Agosto 2026

Il Pizzo Badile Camuno rappresenta indubbiamente una delle mete più affascinanti e identitarie della Val Camonica. Personalmente, non ricordavo il tempo di salire in cima a questa vetta. Ricordo invece con un po’ di tristezza tutte le volte che ho percorso la valle in auto, e tutte le volte che, sbirciando fuori dal finestrino, vedevo questa montagna affacciarsi verso il basso.

E’ sicuramente una montagna molto estetica, e questo lo si nota già dalla statale: nel tratto che da Capo di Ponte viene verso Brescia si ha una vista indescrivibile, avendo in linea sia il Badile che il castello di Cimbergo.
Similmente, uscendo dalla galleria di Breno verso Edolo, la montagna si mostra imponente a chiunque transiti in quella direzione, e insieme a questi ci sono molti altri punti in cui il Pizzo Badile chiama l’attenzione.

A inizio settembre ho quindi preso al volo l’occasione di salire in cima con il gruppo del CAI di Rovato, approfittandone per salutare anche un po’ di persone che non vedevo da tempo.

Partiamo da Rovato verso le 6:00 e parcheggiamo le auto direttamente in paese a Paspardo.
Iniziamo quindi a camminare lungo la strada che sale verso il Rifugio De Marie al Volano, a quota 1420 m circa, adagiato nella suggestiva conca del Volano e circondato dal gruppo del Tredenus.
Passando dal rifugio mi tornano in mente i miei genitori che salivano spesso per prendere i mirtilli in questa zona. Provo a sbirciare qua e là per vedere se trovo qualcosa, ma niente.

Dalla piana, su sentiero ben segnato, attraversiamo una radura attrezzata per i picnic, superiamo un boschetto e poi il percorso inizia a guadagnare quota con più decisione: alcuni tratti rocciosi, resi più agevoli da appigli naturali e brevi tratti attrezzati con catena, conducono fino alla cresta che offre un primo, ampio scorcio sulla Val Camonica. Raggiungiamo subito dopo il piccolo bivacco della Fasa. Da lì il sentiero prosegue in leggera esposizione lungo una cengia che taglia in orizzontale la base della parete finale della cima.
È qui che inizia il tratto più caratteristico della salita: un’ultima parete, attrezzata con un lungo cavo metallico, ci accompagna fino alla vetta.

Dalla cima del Pizzo Badile Camuno il panorama ripaga ampiamente la fatica dell’avvicinamento: lo sguardo spazia sulla bassa e media Val Camonica, sul gruppo dell’Adamello e sulle cime circostanti.

Effettuiamo la discesa lungo lo stesso itinerario di salita, con la consueta attenzione richiesta dai tratti rocciosi ed esposti, fino al rientro al Rifugio De Marie. Approfittiamo della giornata per festeggiare i 60 anni di Angelo con della piacevolissima birra locale, e scendiamo poi a Paspardo a riprendere le auto.

Giovanni

Qui sotto alcune immagine dell’escursione