
Giovedì15 e venerdì 16 ottobre: al rifugio Campei de Sima con due classi di seconda media dell’Istituto Comprensivo Don Lorenzo Milani.
È da parecchi anni che non ci capitava più di trascorrere del tempo in montagna con numerosi ragazzi …
L’occasione si è presentata quando la scuola media ha chiesto la collaborazione del CAI per accompagnare 39 studenti di seconda media, in una uscita di due giornate presso il rifugio “G. Granata” in località Campei de Sima (Toscolano Maderno) gestito dall’ A.N.A. Sezione. di Salò “Monte Suello”.
L’impressione che un gruppo fosse più calmo e l’altro un po’ più turbolento, maturata durante un incontro preparatorio tenutosi qualche giorno prima della partenza, è stata subito smentita nel momento in cui le due classi sono state riunite per una breve descrizione del percorso, sul luogo di partenza dell’escursione.
Accompagnati dagli alpini che ci ospitavano abbiamo intrapreso la salita al rifugio, con qualche sosta, usata sia per riposare che per far conoscere aspetti storici e naturalistici del territorio.
Come succede sempre con i ragazzi, una volta arrivati al rifugio, dal quale si gode una splendida veduta dei monti Pizzocolo e Spino e di parte del lago di Garda, la stanchezza è magicamente scomparsa.
Come da consuetudine per chi ci ospita, le attività sono iniziate con l’alzabandiera sulle note dell’inno nazionale, e qui sono iniziate le prime difficoltà per contenere l’esuberanza dei partecipanti!
Dopo un pranzo decisamente chiassoso, una breve escursione ci ha portato su una piccola cima, dove i ragazzi hanno potuto sfogarsi ulteriormente, rotolando giù per un breve pendio, sempre in massima sicurezza.
In attesa che la polizia forestale provinciale tenesse una proiezione sul lupo, animale sempre più presente nelle nostre zone, Mario, il nostro accompagnatore, ha catturato l’attenzione dei ragazzi con una breve lezione su vipere e colubri, con tanto di animali sotto spirito, rinvenuti morti nelle vicinanze; la visione di palchi e corna di cervi e stambecchi ha ulteriormente animato la serata.
Dopo cena, la tradizionale uscita in notturna nel bosco, che si sarebbe dovuta tenere in silenzio per ascoltare gli animali, non ha dato i risultati sperati. Semplicemente impossibile farli tacere: quando pensavamo di esserci riusciti ecco che a qualcuno viene persino il singhiozzo! Al rientro la guida esprime con forza il suo rammarico per il comportamento tenuto e “tira le orecchie” (metaforicamente parlando) a tutti.
Sarà stata la stanchezza o la “strigliata” ricevuta ma, quasi inaspettato, il silenzio nelle camerate è arrivato quasi subito, e la mattina seguente il clima era decisamente più pacato.
La mattinata è stata impegnata per la visita ad una grotta naturale all’interno della zona wilderness della Valvestino, visita che una volta sul posto si è svolta a piccoli gruppi; in attesa del proprio turno, si sono cimentati nella costruzione di ometti di pietra.
Dopo pranzo, in attesa della partenza, una gara con la corsa dei sacchi ha animato il pomeriggio.
Sulla via del ritorno, la raccolta dei “chiodini”, presenti in grande quantità al limite del bosco ha coinvolto alcuni “appassionati”.
Prima di salire sui pullman che ci riporteranno a Rovato, un doveroso ringraziamento agli Alpini che ci hanno ospitato e sopportato, Mario in primis, ed un grazie speciale alla cuoca le cui pietanze sono state apprezzate come testimoniato dai piatti sempre “lucidi”.
Un ringraziamento anche agli insegnanti, che sono riusciti a contenere l’esuberanza dei ragazzi. É stata una grande soddisfazione vedere che i ragazzi sanno ancora divertirsi anche senza telefoni, televisione e computer, solo correndo per i prati o giocando a nascondino. Basta dargli le alternative giuste!
Luca e Donatella
Qui sotto alcune immagini della giornata




















