
Sul Monte Orfano con i ragazzi del gruppo Emmaus – Parrocchia di Santa Maria Assunta
–Venerdì 3 Aprile 2026-
Camminare nel buio e nel silenzio, per aprire le orecchie e, soprattutto, i cuori, all’amore, ripercorrendo la Passione di Gesù.
È stata un’esperienza davvero speciale quella vissuta la sera del Venerdì Santo dai ragazzi e genitori del gruppo Emmaus della parrocchia di Santa Maria Assunta di Rovato. Sotto la guida esperta dei volontari del Cai Rovato si sono avventurati sul Monte Orfano: un percorso scandito da alcuni momenti di riflessione sul sacrificio di Gesù ma anche sull’attualità, sui valori che abbiamo perso, su una fede fragile e smarrita, sulla difficoltà a vivere la gioia autentica del perdono, di un amore che non chiede nulla in cambio.

Il gruppo è partito dal santuario di Santo Stefano e, dopo il primo tratto sulla strada che sale verso il Convento dell’Annunciata, ha intrapreso in cordata il percorso vita.
Una salita lenta, in cui assaporare il paesaggio, i suoni della natura e delle creature che popolano il Monte Orfano, con sullo sfondo il cielo, che da azzurro si è striato di rosso al tramonto, prima di lasciare spazio al buio della notte.
Tra le tappe la Croce di Coccaglio, il Monumento degli Alpini e il Kaki Tree (nato dal seme dell’albero di Kaki miracolosamente sopravvissuto alla bomba atomica): le letture hanno cercato di stimolare la mente, di far comprendere il senso profondo della Pasqua. Ma non sono mancati alcuni momenti puramente contemplativi, come quando, lungo il sentiero tra Coccaglio e Rovato, la comitiva si è fermata a osservare la bellezza di una luna “infuocata”, tinta di rosso.
All’arrivo, nel parcheggio del Santuario di Santo Stefano, le catechiste hanno invitato a recitare la preghiera del Padre Nostro, mano nella mano. Poi, tutti a casa, con le gambe stanche ma i cuori pulsanti di felicità.
Il gruppo Emmaus ringrazia il Cai Rovato per la generosa e preziosa collaborazione, la professionalità e la disponibilità: senza i volontari, che pazientemente e diligentemente hanno curato ogni dettaglio, questa esperienza non si sarebbe potuta svolgere in sicurezza.
Anna























