
«Ho sempre pensato che la fotografia sia come una barzelletta: se devi spiegarla, vuol dire che non è venuta bene.»
(cit. Ansel Adams)
Eppure questa mia fotografia non riesce a spiegarsi, perché non può raccontare ciò che provo davvero.
Davanti a questo paesaggio , mentre il cuore batte all’impazzata , il respiro è corto per la fatica e l’aria frizzante mi riempie i polmoni, mentre il sole scalda il corpo e, senza che me ne accorga, anche l’anima.
Resto lì, immobile, e mi sciolgo davanti a una bellezza che non chiede nulla: cime innevate, ghiacciai immacolati, silenzio.
La mente corre, immagina già la prossima avventura, il desiderio profondo di essere parte di questa magnificenza, anche solo per un momento.
Spero che la montagna e il suo manto candido mi concedano il permesso di farne parte, di attraversarla con rispetto, di godere di questo luogo e poi lasciarlo andare, portandolo con me, verso nuove avventure.

Domenica 8 febbraio 2026, quattro sci alpinisti e una ciaspolatrice hanno intrapreso un’uscita extra calendario CAI per “godere” della neve che, generosa, è recentemente scesa dal cielo.
Dopo un’attenta valutazione nivologica, si è deciso di percorrere il tracciato escursionistico/sci alpinistico che da Vescasa conduce all’impianto Bleis del Passo del Tonale.
La salita si è presentata moderatamente innevata, priva di particolari criticità ma capace di regalare emozioni autentiche lungo tutto il percorso.
Tra i momenti più significativi, l’incontro con il Soccorso Alpino impegnato in un’esercitazione: la simulazione del recupero di una persona travolta da una valanga, con la squadra operativa a terra e l’elicottero intento in manovre di grande precisione. Uno spettacolo che ricorda quanto la montagna sia meravigliosa, ma richieda rispetto e preparazione.
A ripagare le ore di salita, tre minuti intensi di discesa da Cima Bleis su circa 30 centimetri di neve fresca: pura gioia per chi ama il fuoripista.
Il rientro è avvenuto lungo le piste del Tonale fino all’intermedio, con la soddisfazione negli occhi e nelle gambe.
Un grazie speciale ai miei compagni di sci alpinismo — Marco, Claudio e Fabrizio — che sopportano con pazienza le mie continue richieste.
Un saluto affettuoso anche a Marina, che con le sue ciaspole ci accompagna sempre con entusiasmo.
– Sergio Gerbini



[…] CLICCA QUI O L’IMMAGINE SOTTO PER RAGGIUNGERE L’ARTICOLO […]
"Mi piace""Mi piace"