La Montagna che Ispira: Serata ciarliera – di Domenico Franzelli

     – Quella volta, e quella volta –

        mentre il tempo passa;

          alla fin della serata il nulla;

         così è per chi non partecipava,

         e non ha vissuto l’avventura;

         per loro è solo cronaca.

        Che manca loro son l’essenza,

      l’emozione, l’empatia, pur la paura,

    l’incertezza, ma anche la carica,

  la spinta che vien dall’anima.

Per nulla non si farebbe nulla;

si parte, ci si incammina e si vola;

anche se mancano le ali,

il sentore è di volare

sopra i monti e le nuvole.,

di giungere ad una meta,

che solo l’anima può capire.

La fatica vien posta in attesa,

il sudore diventa linfa,

se il cielo si rabbuia non è tenebra,

è aria umida che ti dona allegria,

ti dà la sensazione della nascita;

è da lì che partono le storie,

ed una sull’altra erompono,

diventano un flusso continuo,

una cantilena irrefrenabile.

Tutte danno un sentore di follia,

ma son solo storie mai raccontate,

ricordi di un qualsiasi Alpinista,

di chi abbia percorso più itinerari,

di chiunque abbia conosciuto le rocce,

i ghiacciai e la neve, le crode, le pietre,

le arrampicate, le salite e le discese,

e seppur frenato dalle remore,

s’è fatto Amico delle Montagne.

Domenico Franzelli